Tenta che ti ritenta…ce l’ho fatta!
ECCOLO

Avrei bisogno però di alcuni suggerimenti di utilizzo da colleghi con maggiore esperienza di me.

Io mi muovo in aule di adulti, molto spesso NON motivati assolutamente ad usare le tecnologie ed al lavoro a distanza.

Vorrei aprire discussioni sui temi che mi riguardano più da vicino:

la motivazione delle persone

la gestione dei conflitti

come gestire i gruppi di lavoro

e simili. Ma sull’integrazione con l’aula mi piacerebbe proprio ricevere qualche consiglio.

Grazie! ps: se volete darmi una mano con un sondaggio che mi riguarda ecco il LINK

Bene il prof ci chiede un bilancio dell’esperienza, io non mi sento per niente alla fine di qualcosa, ma giusto per  tirare un po’ le somme, provo a fare il punto, indicando le tappe del mio cammino:

a. aggregatori, non li conoscevo ( anzi non li usavo) ora mi diletto a scorrere ( tempo permettendo) i post altrui e senza troppa fatica. Questo mi ha permesso di leggere cose molto interessanti, spesso senza lasciare commento per problemi di tempo e di abitudine, ma ringrazio tutti coloro che hanno messo a disposizione le loro narrazioni.

a.1 repository: ho la mania degli strumenti, perciò ho tentato di raccogliere la complessità su Symbaloo

QUI

2. blog, mi è piaciuto dedicarmi uno spazio solo mio, dove riflettere, temporeggiare, essere molto essenziale. Non mi sono posta il problema di “piacere” ma solo di “essere”.

3. HTML, linguaggi vari, embedd che funzionano ed altri no..un ottimo allenamento al problem solving. Tenta che ti ritenta, alla fine ho vinto ( quasi) tutte le mie battaglie

3. tag, mi sono scontrata con la mia difficoltà a ridurre il complesso in sintesi.  ho stampato l’elenco dei tags, li ho letti e controllati, poi ho faticosamente scelto ( a volte aggiunto) quelli che mi sembravano opportuni. Sui tag ci devo lavorare.

4. diigo: ora comprendo meglio la potenzialità dello strumento. Ad una prima occhiata non mi era piaciuto granchè, ma perchè sono un lupo solitario nella conoscenza e tendo a sottovalutare la potenza del gruppo e delle intelligenze condivise. Invece che bello poter condividere spazi e impressioni e luoghi dove sei stato/a. Lo trovo più funzionale di ZOtero anche rispetto agli aspetti di repositoy.

Per quello che mi riguarda questo cMooc mi ha aperto uno spazio di contatto con gli altri senza precedenti. Voglio dire, chi se lo aspetta da un viaggio virtuale, dove non ci si conosce di persona? Si pensa che la relazione “vera” affettiva, umana passi solo dalla conoscenza de visu.

Io ho investito degli affetti in questo villaggio e mi è piaciuto un sacco potervi partecipare. Lo avrei fatto anche pagando, visto l’argomento, ma l’aspetto di gratuità ha esaltato il mio bisogno di libertà e paradossalmente, sono stata più ligia al dovere qui che in altri contesti, dove mi sento più dipendente da altri bisogni, ma meno coinvolta nelle passioni.

Aggiungo una nota, già letta in altri commenti, ma che mi sento di condividere in pieno. La conoscenza e l’apprendimento hanno tempi personali, andare a tappe forzate toglie il piacere della scoperta, la lieve commozione di una piccola conquista ( ah, i collegamenti di DIIGO!!) ed infine la SCELTA  di fare una cosa perchè lo VUOI.

Ringrazio Andreas per la sua profonda umanità, Claude per la sua estesa competenza e saggezza e tutti coloro che hanno partecipato (e magari anche lasciato qualche commento, gentilezze virtuali che impattano sul mondo reale dei sentimenti).

Anche i migliori sbagliano

Bene, ho letto i post, piano piano mi sto mettendo in pari..credo.

Non mi è chiaro come funziona il collegamento con il gruppo DIIGO itis13, io mi sono iscritta al gruppo e così  lo vedo tramite il mio account.

Immagino che i miei post siano  presenti, potenzialmente, se qualcuno dovesse ricercare uno dei “miei” tag. Tuttavia ho provato a cercarne alcuni ed i miei post non sono mai apparsi, quindi..forse non è così che funziona.

Mumble mumble..

Poi il prof mi dice, “Quasi ci sei, basta condividere i tuoi bookmarks in DIIGO con il gruppo….”

Mi sento come Snoopy che sbaglia la ciotola.

So che è banale, ma a volte mi sembra tutto così difficile :-))

Ce la devo fare, quindi ora vado in DIIGO e lo faccio! Se non riemergo fra qualche ora vittoriosa…CHIAMA ESERCITO!

 

Grazie a questo post di Antonella  ho imparato che

aggiungendo una presentazione PPT a googledrive posso farlo visualizzare su di un sito. Provo ma non riesco. Nella funzione share di google drive trovo solo il link e non il codice embedd. C’è modo di generarlo da un link??? Non lo so ma mi devo ricordare di chiederlo al prof.

Vado allora su w3school e cerco nei codici se trovo qualcosa che fa al caso mio.
Provo nell’HTML5 visto che ci sono le indicazioni per scrivere un codice per i video. Ma non avendo il codice embedd direi che non funziona.
Alla fine penso di pubblicare la presentazione su slideshare, poi copiare il codice embedd, vediamo un po…eccolo.
Rimane il mistero di google drive ed il fascino dei codici HTML5.

Sono andata sul sito di w3school ed ho scuriosato fra i codici HTML5; cercavo di capire come embeddare un video od un documento di cui non ho il codice embedd, ma solo il link ( Problema che ho trovato con google drive ad esempio, dove ho provato a seguire le indicazioni di ANtonella, ma senza successo, perchè non riesco a visualizzare il codice embedd, ma solo un link).

IN ogni caso ho usato il codice per pubblicare un video della “nostra” tromba d’aria. Ormai non ci manca più nulla.

Visto che le liste interessano, anche l’utilizzo delle liste su Twitter può essere interessante. L’ho creata per cercare di tenere il passo con tutte le informazioni sul campo che mi interessa (generalizzando molto, possiamo dire l’e-learning).

Questa è la mia.

Il tema è il governo del flusso, della qualità e della rilevanza, per noi, delle informazioni. La natura del cambiamento che stiamo subendo davvero non è ancora pienamente comprensibile.

Guardate a proposito del tema del cambiamento, questo video.

Una mia brutta copia dell’argomento centrale è questa qui.

velocità apprendimento

La nostra velocità di apprendimento non ha tenuto il passo con la densità  delle informazioni e e con la  capacità di connessione ad un  numero incredibilmente alto di informazioni. Siamo alla ricerca di codici che ci permettano di capire cosa è rilevante e cosa no.

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Amo molto questo autore, un genio che aveva intravisto grazie al suo geniale intuito culturale, già negli anni ’80 il nuovo millennio, le sue caratteristiche ed i rischi insiti, oltre alle opportunità, di questa transizione.

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Se linkate sull’ultima slide vi trovate al sito OILPROJECT ad ascoltare e vedere Belpoliti che ci parla dell’opera.

Per finire, questo è il link al mio post dove cerco di inserire la presentazione delle slide viste sopra.